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CAM pulizie strutture ricettive: cosa sono e a cosa servono

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Documentazione sui criteri ambientali minimi per le pulizie di una struttura ricettiva

I Criteri Ambientali Minimi (CAM) sono requisiti che la pubblica amministrazione applica negli appalti di servizi, incluse le pulizie, per garantire un livello minimo di sostenibilità nelle forniture acquistate. Anche le strutture ricettive private ne stanno tenendo conto, non solo per obbligo ma per posizionamento sul mercato.

Indice

Cosa prevedono i CAM per le pulizie

I CAM per le pulizie delle strutture ricettive fissano requisiti su prodotti (percentuale minima di ingredienti biodegradabili, assenza di sostanze specifiche), attrezzature (efficienza energetica, materiali) e modalità operative (dosaggio controllato, formazione del personale). Il documento di riferimento è pubblico e viene periodicamente aggiornato dal Ministero dell’Ambiente, quindi vale la pena verificarne la versione più recente prima di redigere un capitolato o valutare un fornitore.

Perché non riguardano solo il settore pubblico

Anche se nati per gli appalti pubblici, i criteri dei CAM stanno diventando un riferimento anche per contratti privati, soprattutto quando la struttura ricettiva punta a certificazioni di sostenibilità o lavora con tour operator internazionali sensibili a questi temi. Alcuni grandi gruppi alberghieri hanno iniziato a richiedere ai propri fornitori di pulizie una dichiarazione di conformità ai CAM anche in assenza di un obbligo normativo diretto, semplicemente perché è diventato uno standard riconosciuto e verificabile.

Misurare l’impatto ambientale del servizio

Valutare l’impatto ambientale delle pulizie di un hotel richiede indicatori misurabili: consumo di acqua e prodotti chimici per camera pulita, quantità di plastica utilizzata per gli imballaggi, percentuale di prodotti certificati. Senza dati, ogni affermazione di sostenibilità resta un’intenzione. Un hotel di 60 camere che inizia a tracciare questi indicatori mensilmente scopre spesso margini di miglioramento che non erano visibili a occhio, come un consumo di detergente per il bagno significativamente più alto in alcuni piani rispetto ad altri, a parità di occupazione.

Il dosaggio come primo intervento concreto

Il dosaggio corretto dei detergenti in hotel è probabilmente l’intervento più semplice e a costo quasi nullo per ridurre l’impatto ambientale del servizio: un sistema di erogazione predosata elimina lo spreco derivante da una stima “a occhio” della quantità di prodotto. In una struttura che pulisce quotidianamente 40-50 camere, anche una riduzione del 15-20% nel consumo di detergente per camera, ottenuta solo con un dosatore corretto, si traduce in un risparmio annuale non trascurabile sui costi di acquisto.

Come verificare la conformità di un fornitore

Chiedere semplicemente a un fornitore se “rispetta i CAM” non basta: è utile richiedere le schede tecniche dei prodotti utilizzati, la documentazione delle certificazioni ambientali citate e, quando possibile, un report periodico sui consumi. Un fornitore che fornisce questa documentazione senza esitazioni dà maggiori garanzie di uno che si limita ad affermazioni verbali generiche.

CAM e certificazioni di sostenibilità della struttura

Molte certificazioni ambientali per hotel e strutture ricettive, incluse quelle riconosciute a livello internazionale, includono tra i requisiti proprio la conformità delle pulizie ai criteri ambientali minimi o a standard equivalenti. Conoscere i CAM in anticipo, prima di avviare un percorso di certificazione, evita di dover rifare da capo la selezione dei fornitori e dei prodotti a metà percorso.

Applicare i CAM a un capitolato di gara

Per una struttura pubblica o partecipata che deve bandire un appalto di pulizie, tradurre i CAM in un capitolato tecnico concreto richiede più di un semplice riferimento normativo generico: è necessario specificare le percentuali minime richieste per ciascuna categoria di prodotto, le modalità di verifica in corso di contratto e le eventuali penali in caso di non conformità riscontrata. Un capitolato ben scritto riduce il rischio di ricevere offerte che dichiarano conformità sulla carta ma non la rispettano nella pratica quotidiana.

Le lacune più comuni nei controlli di conformità

La lacuna più frequente riscontrata durante un controllo di conformità non è la mancata acquisizione di prodotti certificati, ma la mancata documentazione coerente del loro utilizzo nel tempo: schede tecniche non aggiornate, registri di dosaggio che smettono di essere compilati dopo le prime settimane, personale che non sa spiegare perché è stato scelto un determinato prodotto se interrogato direttamente. Costruire una routine semplice e a basso sforzo per aggiornare questa documentazione, invece di trattarla come un esercizio una tantum all’avvio del contratto, fa una differenza molto maggiore al controllo successivo rispetto all’acquisto di un prodotto certificato ancora più costoso.

Mantenere aggiornata la documentazione durante il contratto

La conformità a questi criteri non è qualcosa da dimostrare una volta e poi dimenticare: le schede tecniche vengono aggiornate dai produttori, i prodotti vengono riformulati, e il ricambio del personale richiede di aggiornare i nuovi arrivati sulle procedure documentate. Rivedere la documentazione di supporto almeno due volte l’anno, invece che solo quando un controllo è imminente, mantiene una struttura realmente pronta a una verifica in qualsiasi momento del contratto.

Un quadro di riferimento utile anche fuori dagli appalti pubblici

Conoscere i CAM aiuta anche le strutture private a costruire criteri di selezione più oggettivi per i propri fornitori di pulizie. È il livello di attenzione che applichiamo nel nostro servizio di pulizia per le strutture toscane.

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