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Risparmio acqua pulizie hotel: come ottenerlo

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5 min di lettura

Attrezzatura per pulizie a basso consumo idrico in un hotel

L’acqua utilizzata per le pulizie è una delle voci di consumo meno monitorate in un hotel, nonostante rappresenti spesso una quota significativa del consumo idrico complessivo della struttura. Intervenire su questo aspetto richiede in genere poco più di un cambio di abitudini e un aggiornamento moderato delle attrezzature, il che lo rende uno degli investimenti in sostenibilità con il ritorno più alto disponibile per la maggior parte delle strutture.

Indice

Dove si concentra il consumo

Il lavaggio dei pavimenti, la pulizia delle superfici in bagno e il risciacquo di attrezzature e panni sono le attività che consumano più acqua nel servizio di pulizia quotidiano, insieme al ciclo di lavaggio della biancheria quando gestito internamente. In un hotel di 50 camere, il solo lavaggio dei pavimenti dei corridoi e delle aree comuni può rappresentare una quota di consumo idrico paragonabile a quella delle camere stesse, se non gestito con attrezzature adeguate.

Attrezzature e procedure a basso consumo

Attrezzature professionali a basso consumo idrico (mop a spruzzo controllato, sistemi di dosaggio dell’acqua per la pulizia dei pavimenti) riducono il consumo senza allungare i tempi di lavoro, a differenza di quanto si pensa spesso. Un mop a spruzzo controllato, ad esempio, eroga la quantità esatta di acqua e detergente necessaria per un tratto di pavimento, eliminando lo spreco tipico del secchio tradizionale riempito “abbondante per sicurezza”.

Il caso della biancheria: risparmiare senza rinunciare all’igiene

Quando il lavaggio della biancheria è gestito internamente, ottimizzare i cicli di lavaggio (carichi pieni invece di lavaggi parziali frequenti, programmi a basso consumo per capi meno sporchi) può ridurre significativamente il consumo idrico complessivo, senza compromettere lo standard igienico richiesto. Molte strutture toscane che gestiscono la biancheria internamente hanno introdotto una policy di cambio lenzuola ogni 2-3 notti per gli ospiti di lunga permanenza che lo accettano volontariamente, con un impatto diretto sia sul consumo di acqua che sui costi energetici del lavaggio.

Ridurre la plastica, un tema collegato

La riduzione della plastica nelle pulizie in hotel è un tema che si intreccia spesso con quello del risparmio idrico: contenitori ricaricabili per i detergenti, dosatori centralizzati invece di flaconi monouso, e una scelta più attenta degli imballaggi riducono contemporaneamente sprechi di prodotto, di plastica e (indirettamente) di acqua usata per il risciacquo.

Il packaging sostenibile dei prodotti

Il packaging sostenibile dei prodotti di pulizia per hotel (contenitori riciclabili, formati concentrati che riducono il volume di trasporto) è un altro fattore che contribuisce alla sostenibilità complessiva del servizio, anche se meno visibile del risparmio idrico diretto. I formati concentrati, in particolare, riducono anche lo spazio di stoccaggio necessario in magazzino, un vantaggio pratico spesso trascurato nella valutazione iniziale.

Monitorare i consumi nel tempo

Installare contatori dedicati alle aree di servizio, quando possibile, o semplicemente confrontare le bollette idriche mese su mese in relazione al tasso di occupazione, permette di individuare rapidamente eventuali anomalie, come una perdita non rilevata o un’attrezzatura che consuma più del previsto. Senza un monitoraggio regolare, un aumento graduale del consumo idrico può passare inosservato per mesi.

Il risparmio idrico nelle strutture extralberghiere

Per agriturismi e case vacanza, spesso alimentati da pozzi privati o da un approvvigionamento idrico meno flessibile rispetto a una struttura urbana collegata alla rete comunale, il risparmio idrico nelle pulizie non è solo una scelta di sostenibilità ma una necessità pratica, soprattutto durante i mesi estivi di massima occupazione quando la disponibilità di acqua può essere limitata. Le stesse attrezzature a basso consumo utilizzate in hotel funzionano altrettanto bene in questi contesti, con un beneficio proporzionalmente maggiore vista la minore capacità di approvvigionamento.

Coinvolgere gli ospiti senza disturbarli

Molti hotel chiedono agli ospiti se desiderano il cambio giornaliero di asciugamani e biancheria o preferiscono riutilizzarli per qualche giorno, un semplice sistema opt-in che riduce sia il consumo di acqua che quello energetico della lavanderia senza incidere sulla pulizia della camera stessa. Presentare questa scelta come una questione di comfort e preferenza personale, piuttosto che come una richiesta puramente ambientale, tende a ottenere un tasso di adesione sensibilmente più alto tra gli ospiti che altrimenti ignorerebbero un generico appello alla sostenibilità.

Le abitudini del personale contano quanto le attrezzature

Anche le migliori attrezzature a basso consumo perdono gran parte del loro beneficio se le abitudini del personale vanno nella direzione opposta: lasciare un rubinetto aperto mentre si è occupati con altro, riempire un secchio fino all’orlo “per sicurezza”, o risciacquare un mop sotto l’acqua corrente invece di usare uno strizzatore dedicato. Una breve dimostrazione pratica durante l’inserimento, che mostri il modo corretto di usare ogni attrezzatura per il risparmio idrico, cambia queste abitudini più efficacemente di una policy scritta da sola.

Un obiettivo che si raggiunge per accumulo di piccole scelte

Nessuna singola misura elimina da sola il consumo eccessivo di acqua: è la somma di attrezzature adeguate, procedure corrette e scelte sui prodotti che produce un risultato misurabile nel tempo. È l’approccio che seguiamo nel nostro servizio di pulizia per le strutture toscane.

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